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15) Empedocle. Uno e molteplice
Empedocle fa parte di quel gruppo di filosofi che cercarono di
conciliare l'Essere di cui parlava Parmenide con la realt
sensibile, con il movimento e con la molteplicit. Empedocle
individua il fondamento della realt in quattro elementi - aria,
acqua, terra, fuoco - e in una legge - amore e odio - che governa
il loro movimento.
Frammenti 31 B 6, 8, 13, 14, 28, 29, 88 DK (fonti diverse) ((vedi
manuale pagina 38-40).

Frammento B 6 (Sesto Empirico, Contro i matematici, X, 315).

1   Per prima cosa ascolta che quattro son le radici di tutte le
cose:
2   Zeus splendente e Era avvivatrice e Edoneo.
3   e Nesti, che di lacrime distilla la sorgente mortale

Frammento B 8 (Plutarco, Moralia adversus Coloten, 10, 1111f).

1   [...] Ma un'altra cosa ti dir: non vi  nascita di nessuna
delle cose.
2   mortali, n fine alcuna di morte funesta,.
3   ma solo c' mescolanza e separazione di cose mescolate,.
4   ma il nome di nascita, per queste cose,  usato dagli uomini

Frammento B 13 (Aezio, I, 18, 2).

    Nel tutto nulla vi  di vuoto n di sovrabbondante.

Fr B 14 (Pseudo Aristotele, De Melisso Xenophane Gorgia, 2.28, 976
b 26).

    Nel tutto nulla vi  di vuoto: donde dunque qualcosa potrebbe
sopraggiungere?

Frammento B 28 (Stobeo, Eclogae physicae, I, 15, 2 a-b).

1   Ma dappertutto eguale <a se stesso> e assolutamente infinito.
2    lo Sfero circolare, che gode della solitudine che tutto
l'avvolge

Frammento B 29 (Ippolito, Refutatio contra omnes haereses,
settimo, 29, 212; Simplicio, Fisica, 1124, 1).

1   Riguardo alla forma del cosmo, quale essa  nell'ordine che le
 dato dall'Amicizia, dice in tal modo: non <...> a se stesso.
Una tale bellissima forma del cosmo l'Amicizia la rende una dal
molteplice; la Contesa invece, che  causa della disposizione
delle cose parte per parte, da quell'unit introduce la divisione
e produce il molteplice.
2   L'Amicizia produce, attraverso l'unificazione, lo Sfero, che
chiama anche dio e talvolta usa anche la forma neutra.
3   Non infatti dal suo dorso si slanciano due braccia,
4   n ha piedi, n veloci ginocchia, n membra per la
generazione,.
5   ma era Sfero e <d'ogni parte> eguale a se stesso

Frammento B 88 (Aristotele, Poetica, 1458a, 4).

    <...> da entrambi nasce un'unica vista.

 (I Presocratici, Laterza, Bari, 1990 4, pagine 374, 376, 384,
400).

